Banská Štiavnica

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Sito UNESCO: Città storica di Banská Štiavnica e Monumenti Tecnici nelle vicinanze
Data d’iscrizione: 1993

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Banská Štiavnica (in tedesco Schemnitz, in ungherese Selmécbánya) è una città capoluogo del distretto omonimo nella regione di Banská Bystrica, al centro della Slovacchia. Abbarbicata in mezzo agli Štiavnické vrchy (monti di Štiavnica) che costituiscono quel che rimane di una vasta caldera creata dal crollo di un antico vulcano, la cittadina, di matrice industriale, conserva il suo impianto di abitato minerario medievale ed è una delle città più belle e interessati dal punto di vista storico nell’intera Slovacchia. La leggenda dice di un pastore errabondo sulla collina di Glanzenberg che vide due lucertole uscire da sotto una roccia. Una aveva sul dorso polvere d’argento, l’altra polvere d’oro. Il pastore capovolse la pietra e trovò i primi minerali di argento e oro. In quel luogo, sulla cima della collina Glanzenberg, fu fondata una nuova città che prese il nome dal pastore, che si chiamava Sebenitz.

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Ralle7 CC-BY-SA 3.0  

 

Dopo che già i Celti avrebbero fondato il primo insediamento minerario nella zona già nel III secolo, l’abitato come lo conosciamo oggi è noto dal 1075, quando si popolò di minatori tedeschi, chiamati nei documenti medioevali Saxones (Baumgartner, Rubigall e Hallenbach sono nomi di famiglie che avevano casa in piazza). Nel 1156 un documento cita la città come Terra Banensium, Terra dei minatori, e nel 1217 il primo riferimento documentario dell’insediamento sotto il nome di “Bana” (“miniera” in slovacco). Štiavnica ottenne i diritti di città reale fin dal 1244, tra le prime nel Regno d‘Ungheria. Qui tra il 1400 e il 1500 le tecniche di estrazione dell’oro e argento erano all’avanguardia, e l’appalto delle miniere cittadine era appannaggio dei Fugger di Augusta, i banchieri dell’Impero.

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Mr. Theklan CC-BY-SA 2.0  

 

Nota come principale produttore di oro e argento nel regno, tale caratteristica la rese obiettivo dei Turchi (insieme alla vicina Kremnica e a Banská Bystrica) durante la loro avanzata verso l’Europa centrale. Per questo nel XVI secolo la città fu fortificata e vanta oggi due castelli (il Vecchio e il Nuovo, appunto del XVI secolo). Come uno dei più importanti centri della Riforma protestante del paese, la città apparteneva alla protestante “Lega dei Sette Comuni Minerari” insieme a Banská Belá, Banská Bystrica, Kremnica, Ľubietová, Nová Bana, e Pukanec.

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Avemundi CC-BY-SA 3.0  

 

La città era un importante centro d’innovazione nel settore estrattivo, e fu qui che nel 1627 venne utilizzata per la prima volta la polvere da sparo in una miniera. Nella seconda metà del XVII secolo la città contava 25 mila abitanti (40 mila se si includono i sobborghi) di lingua tedesca, ungherese e slovacca, ed era la terza per popolazione nel Regno d’Ungheria (dopo Pozsony/Bratislava e Debrecen). Un’importantissima scuola di tecnica mineraria aperta nel 1735, che prese il titolo di Accademia delle Miniere (Banská akadémia) nel 1762 divenendo la prima università di questo genere nel mondo, ha continuato a funzionare ininterrottamente fino al 1918. L’accademia slovacca fu presa ad esempio dal politecnico fondato a Parigi negli anni successivi. L’ultima miniera a Banská Štiavnica è stata in attività fino al 2001.


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La città è protetta come riserva monumentale urbana dal 1950, ed è al centro della zona protetta dei Monti di Štiavnica dal 1979. Nel 1993 l’abitato storico è stato incluso tra i beni culturali protetti a livello mondiale dall’UNESCO. Gli edifici del centro storico sono inclusi nella Riserva della Città Storica di Banská Štiavnica, che comprende ben 360 strutture.

Dopo l’esaurimento produttivo dei giacimenti di metalli preziosi la città perdette la sua importanza a partire dalla seconda metà del XIX secolo. La popolazione è scesa oggi a poco più di 10 mila abitanti, ma tutt‘ora l’abitato conserva numerosi monumenti della sua epoca d’oro, tra i quali la colonna dedicata alla Santissima Trinità nella piazza omonima, la chiesa di Santa Caterina, di origini gotiche, già chiesa dei minatori, Casa Hallenbach, il Municipio, anch’esso di origini gotiche, lo Starý zamok (Castello vecchio), costruito in funzione anti-turca, la Klopačka, edificio del 1544, la cui campana scandiva il tempo del lavoro minerario, la chiesa gotica di Frauenberg, dedicata alla Vergine Maria della Neve, ed infine l’elegante Piargska brana (porta della città) del 1544 e rimaneggiata nel 1751. Inoltre, la città contiene un certo numero di monumenti tecnici dell’epoca dello sfruttamento minerario e un rinomato Museo minerario.

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Monumenti principali

 

Castello Vecchio (Starý zámok)

È la vista dominante del centro del paese, ad ovest della piazza della Santissima Trinità (Trojičné námestie). La parte più antica del castello è l’ex chiesa parrocchiale della Vergine Maria. Fu costruita con l’adiacente ossario nel XIII secolo, come la basilica romanica a tre navate. Le fortificazioni costruite intorno alla chiesa nel XIV secolo formarono le fondamenta del futuro castello della città. In seguito furono poi aggiunti alle fortificazioni un baluardo e un cancello d’ingresso con una torre. La basilica fu ricostruita in stile gotico a inizio XVI secolo, ma poi, a causa della minaccia turca, fu trasformata in una roccaforte con cortile interno, riadattata in stile barocco del XVIII secolo. Oggi il Castello Vecchio ospita il Museo minerario (Slovenské Banské múzeum), che esibisce tra l’altro collezioni archeologia, reperti tardo-gotici, arte plastica barocca, e poi antichi bersagli dipinti, tubi per uso minerario, una mostra di orologi e una camera della tortura.

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Statua policroma gotica di Santa Caterina D’Alessandria, cca. 1500 – Wiki  

 

Castello Nuovo (Nový zámok)

Sulla collina di fronte si trova dal 1571 il Castello Nuovo (Nový zámok), monumento culturale nazionale, edificio rinascimentale di sei piani con quattro bastioni angolari. Fu costruito in sette anni per fungere da torre di avvistamento durante le guerre ottomane. A causa della sua posizione dominante fu anche utilizzato come un „orologio vivente“ della città, con l‘ora esatta che veniva annunciata ogni quarto d’ora da una tromba. Oggi su quattro piani del castello è visibile una mostra permanente sulle guerre anti-turche in Slovacchia. Il piano più alto offre una vista panoramica di Banská Štiavnica e dei suoi dintorni. Il castello è anche conosciuto, come del resto la collina sulla quale è posto, il nome di Frauenberg o Dievčenský o Panenský Hrad in slovacco (Castello delle Vergini).

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Trojičné námestie – Radničné námestie

Molti dei monumenti di Banská Štiavnica sono concentrati nella zona tra le piazze Trojičné námestie e Radničné námestie (del Municipio). Le piazze sono separate l’una dall’altra dalla chiesa gotica di Santa Caterina del tardo XV secolo e dal palazzo del Municipio con la slanciata torre dell’orologio. Nel centro della piazza Trojičné námestie, costeggiata da antiche case borghesi e da edifici pubblici, si trova la splendida Colonna della Trinità, o colonna della peste, costruita a ricordo dell’epidemia di peste del 1710. L’edificio più grande affacciato sulla piazza è Casa Hellenbach, dove originariamente si riuniva la Corte Mineraria e che in seguito passò all’Accademia delle Miniere e delle Foreste. Un altro grande edificio si trova sulla strada Kammerhofská ulica. Si tratta del “Kammerhof” o Ufficio della Camera, che fu costruito nel 1550 adattando alcune case gotiche. Oggi è l’edificio principale del Museo minerario slovacco. La sua esposizione più interessante è il Museo minerario a cielo aperto che offre la possibilità di scendere in uno degli antichi pozzi di estrazione.


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kebalazs CC-BY-ND 3.0  


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Municipio

Il palazzo comunale è coronato dalla torre dell’orologio con una delle sette meraviglie di Banská Štiavnica: l’orologio in cui la mano piccolo segna i minuti, e quella grande le ore. L’edificio risale al XV secolo, ma è stato rimodernato nel XVIII secolo. Una piccola cappella dedicata a Sant’Anna era adiacente al muro occidentale, dove attualmente si trova la scultura della Vergine Maria.

 

Chiesa di Santa Caterina

La chiesa tardogotica di Santa Caterina, costruita negli anni 1443-1491, (nota anche come chiesa slovacca) è una chiesa cattolica romana, situata nel pieno centro storico vicino al municipio. Sconsacrata, ora è utilizzata come sala di rappresentanza per gli eventi cittadini, ed è a volte aperta ai turisti nei mesi estivi.


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Chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria

La chiesa Kostol Nanebovzatia Panny Márie è anche conosciuta come la “Chiesa tedesca” o “Chiesa parrocchiale”, perché serviva principalmente in passato la nobiltà tedesca. Costruita intorno al 1230 come basilica romanica a tre navate dedicata a San Nicola, fu dal XIII secolo parte di un monastero domenicano. Dopo l’incendio del 1808 fu oggetto di una ricostruzione generale. Mentre furono erette due torri laterali in stile classico, e la facciata fu ristrutturata nello stesso stile, fu conservata la pianta originaria. Dietro la chiesa si trovano gli scavi delle rovine del chiostro scolopio che si trovano al di sopra di quello dominicano menzionato.

 

Chiesa Evangelica

Beneficiando di un cosiddetto brevetto di tolleranza (un editto di Giuseppe II del 1781 che ampliava la libertà religiosa per i culti non cattolici nelle terre degli Asburgo), i luterani locali eressero la chiesa, attualmente in stile classico, con materiali durevoli (mentre molte altre chiese furono obbligatoriamente costruite in legno), negli anni 1794-1796. L’edificio, riccamente decorato e arricchito di un prezioso organo barocco, a causa delle restrizioni del decreto non è potuto essere dotato di campanile.

 

Strada principale (già Via d’Oro) 

La strada principale del paese (attualmente chiamata ulica Andreja Kmeťa, ma una volta Via d’Oro) inizia presso il municipio e conduce verso il basso seguendo il fondovalle principale. Questa era la strada dello shopping e la passeggiata della città. Sul lato nord vi è un marciapiede rialzato lungo 140 metri ricoperto di ciottoli rossi, chiamato “trotuar” (marciapiede in lingua rumena) o terrazzo, che una volta era coperto da arcate di vari negozi ed era il punto di incontro preferito dei cittadini di Banská Štiavnica. Qui si trovano edifici nobili e borghesi come la Casa Krečmáry – il primo edificio dell’Accademia, la Casa Mikoviny – residenza dell’insegnante ed erudito Samuel Mikoviny, la Casa Flemming che era una volta il luogo della Zecca di Stato.


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Kalvária

Il Kalvária (Calvario) di epoca tardo-barocca è costituito da 23 monumenti sacri (cappelle) piazzate sulle splendide colline Štiavnické vrhy, ed è qualcosa che non si può assolutamente perdere. Detto in slovacco Banskoštiavnická Kalvária, è architettonicamente e paesaggisticamente un unicum in Slovacchia, peculiare per estensione e contenuto. Eretto negli anni 1744-1751 è il calvario barocco più importante in Slovacchia e in tutto l‘ex Regno d’Ungheria (probabilmente anche in tutta Europa). Si tratta di un complesso di 3 chiese e 22 cappelle con preziose decorazioni pittoriche, con arredi in legno e ferro e rilievi in legno dipinto. Tutti gli edifici si trovano sul lato occidentale di una colonna di lava solida nel bel mezzo di un antico vulcano – una collina chiamata Scharffenberg (in slovacco, Ostrý vrch). L’opera fu avviata dai gesuiti nel XVIII secolo come parte di un ampio programma attuato in tutto il paese.


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Museo minerario slovacco

Il Museo minerario slovacco è stato creato nel 1964 con  la fusione del Museo Civico e il Museo Minerario di Stato. Si tratta di un museo specializzato che registra la storia delle miniere in Slovacchia. Si concentra su tutta la Slovacchia, e nella sua regione documenta anche la storia di Banská Štiavnica e dintorni. Il Museo minerario è composto di diverse mostre permanenti in piì sedi, tra le quali il Castello Vecchio, il Castello Nuovo, la Mostra mineralogica Berggericht, la Galleria Jozef Kollár, la Galleria mineraria Glanzenberg, e il Kammerhof. Il Museo minerario a cielo aperto, che è un museo assolutamente unico, non solo in Slovacchia, offre una escursione di un chilometro e mezzo lungo vie sotterranee nelle miniere risalenti al XVII secolo. Per i visitatori sono a disposizione caschi di protezione, mantelli e lampade, e visite guidate in inglese, tedesco, slovacco o ungherese. È visitabile anche la miniera Glanzenberg, che è ancora più antica, ed è proprio sotto il centro della città.
La città è poi circondata da antichi bacini idrici minerari artificiali, chiamati tajchy, dove si convoglia l’acqua piovana o proveniente dallo scioglimento delle nevi. Sono sessanta serbatoi costruiti tra il XV e il XVIII secolo al fine di fornire energia per l’industria mineraria allora in forte espansione, collegati da una rete di oltre 100 chilometri di canali. Oggi sopravvivono un terzo di quei bacini, utilizzati per scopi ricreativi – nuoto, pesca e nautica.


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< JOKO > @panoramio  


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Info

Museo minerario slovacco di Banská Štiavnica
Kammerhofská 2
969 01 Banská Štiavnica
Tel: +421 (0)45/692 05 35, +421 (0)45/694 94 22
E-mail: sbm@muzeumbs.sk
Web: www.muzeumbs.sk

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