In fiamme il Castello di Krasna Horka, famoso monumento nazionale slovacco

Si è svolto sabato, mentre l’attenzione di tutti era alle elezioni parlamentari anticipate, un disastro ad una delle peculiarita’ culturali nazionali slovacche. È andato in fiamme, infatti, il castello di Krasna Horka, non lontano da Roznava, nel sud-est della Slovacchia, ai bordi del Parco Nazionale Slovensky Kras e pochi chilometri dal confine con l’Ungheria.

Due ragazzini di 11 e 12 anni avrebbero causato l’incendio che ha portato alla distruzione del tetto e degli allestimenti museali del castello medievale, uno tra i manieri meglio conservati nel Paese, cercando di accendere una sigaretta. Accidentalmente hanno dato fuoco a sterpaglie ed erba secca sulla collina ai piedi del monumento e il vento avrebbe il resto allargando velocemente il fronte del fuoco e trasportando braci fino al tetto in legno del castello che si è subito infiammato. L’intera struttura del tetto in legno, risalente al 14° secolo, è andata distrutta. Gli oggetti esposti nel castello, tuttavia, hanno subito solo danni minimi.

Secondo testimoni del vicino villaggio di Krasnohorske Podhradie, l’incendio è scoppiato intorno 13:30, e in dieci minuti le fiamme hanno inghiottito l’intero tetto del castello. Il Ministero della Cultura ha ammesso che il danno è notevole, con tutti i tetti e gli interni del castello gotico distrutti, ma l’entità complessiva del danno non è ancora noto. «Fortunatamente, sono intatte la maggior parte delle collezioni e dei depositi. Credo, tuttavia, che sia possibile ricostruire un tetto nuovo e aprire il castello al pubblico di nuovo per l’estate», ha commentato il Ministro della Cultura Daniel Krajcer tramite il social network Facebook.

Le stime preliminari dei danni causati dall’incendio parlano di circa 8 milioni di euro, buona parte dei quali arriveranno dalle assicurazioni. Se questi non fossero sufficienti, il Ministero ha già promesso altri soldi per il ripristino del monumento nazionale, e anche il governo ungherese ha garantito che parteciperà coprendo una parte delle spese. Il castello è appartenuto ad una antica famiglia ungherese per molti secoli prima che il suo territorio entrasse a far parte della Cecoslovacchia nel 1918.

Il castello, che risale al 14° secolo, è stato successivamente rifatto come fortezza e in seguito divenne una residenza nobiliare. È classificato come monumento culturale nazionale slovacco. Abitato fino al 1812, fu più tardi ricostruito negli interni dal suo ultimo proprietario D. Andrassy per adattarlo a museo, che fu aperto al pubblico nel 1906. Il castello fu ricostruito ancora dopo la guerra, nel 1946.

(La Redazione)