{"id":2828,"date":"2013-10-29T00:01:00","date_gmt":"2013-10-28T23:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.turismoslovacchia.it\/?p=2828"},"modified":"2015-05-15T17:18:29","modified_gmt":"2015-05-15T15:18:29","slug":"la-slovacchia-dei-miti-e-delle-favole-cenni-storici-sulla-letteratura-slovacca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.turismoslovacchia.it\/?p=2828","title":{"rendered":"La Slovacchia dei miti e delle favole \u2013 cenni storici sulla letteratura slovacca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.turismoslovacchia.it\/?attachment_id=2829\" rel=\"attachment wp-att-2829\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2829\" title=\"libri_(good_day_48642035@flickr)\" src=\"http:\/\/www.turismoslovacchia.it\/wp-content\/uploads\/libri_good_day_48642035@flickr.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.turismoslovacchia.it\/wp-content\/uploads\/libri_good_day_48642035@flickr.jpg 520w, https:\/\/www.turismoslovacchia.it\/wp-content\/uploads\/libri_good_day_48642035@flickr-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.turismoslovacchia.it\/wp-content\/uploads\/libri_good_day_48642035@flickr-400x246.jpg 400w, https:\/\/www.turismoslovacchia.it\/wp-content\/uploads\/libri_good_day_48642035@flickr-100x62.jpg 100w, https:\/\/www.turismoslovacchia.it\/wp-content\/uploads\/libri_good_day_48642035@flickr-200x123.jpg 200w, https:\/\/www.turismoslovacchia.it\/wp-content\/uploads\/libri_good_day_48642035@flickr-150x92.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vogliamo definire l\u2019orizzonte storico della letteratura slovacca, dobbiamo tenere conto di due dati specifici: il fatto che per secoli il popolo slovacco non ha avuto un proprio stato e che per la cosiddetta \u201cletteratura alta\u201d ha utilizzato la lingua di altre nazioni, dal latino all\u2019ungherese e al ceco. Queste condizioni storiche sono persistite fino alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento. La prima codificazione della lingua slovacca scritta \u00e8 avvenuta solo nel 1843, ad opera del linguista slovacco \u013dudov\u00edt \u0160t\u00far. Fino alla fine del Settecento l\u2019attivit\u00e0 letteraria degli Slovacchi, oltre che in latino, si era svolta essenzialmente in lingua ceca, e il concetto stesso di letteratura slovacca era difficilmente definibile. Ancora oggi vi sono scrittori, opere, fatti della letteratura che sono considerati come propri sia dalla letteratura ceca che dalla letteratura slovacca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche le origini della letteratura sono comuni. Esse risalgono all\u2019epoca della Grande Moravia e all\u2019arrivo nel paese, nell\u2019anno 863, dei fratelli Cirillo e Metodio, invitati dal principe Rastislav. Cirillo e Metodio utilizzano il dialetto macedone dei dintorni di Salonicco per creare la base della lingua scritta della Grande Moravia. Ne definiscono la struttura fonetica ed elaborano i primi segni grafici per fissarne la forma scritta. Questa lingua, modificata ed arricchita da parole e forme dialettali usate nel territorio della Grande Moravia, ha costituito la forma morava dello slavo antico. In essa sono stati scritti i primi testi religiosi che oggi rappresentano la pi\u00f9 antica testimonianza della storia letteraria di questa regione, le origini comuni da cui discendono la letteratura slovacca, la letteratura ceca e in parte, secondo alcuni storici, anche la letteratura bulgara. In essa sono stati tradotti i Vangeli, gli Atti degli Apostoli, il Vecchio Testamento, i testi liturgici della messa, le preghiere ecc.. In questo periodo di integrazione statale e culturale della Slovacchia nello Stato ungherese troviamo molte tracce della cultura dell\u2019occidente cristiano, ma poche opere originali. Alla met\u00e0 dell\u2019XI secolo compaiono le prime leggende di santi: la leggenda di Mauro, la leggenda di san Svorado e la leggenda di San Benedetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la formazione di una letteratura slovacca \u00e8 stato determinante lo sviluppo della borghesia slovacca nelle citt\u00e0, che \u00e8 andato di pari passo con l\u2019uso della lingua slovacca. Nel 1381, con il Privilegium pro Slavis venne data agli abitanti slovacchi della citt\u00e0 di \u017dilina la possibilit\u00e0 di utilizzare lo slovacco per usi amministrativi. Nel 1467 il re ungherese Mattia approv\u00f2 la fondazione a Bratislava di un\u2019universit\u00e0, denominata Accademia Istropolitana, con quattro facolt\u00e0: arte, teologia, giurisprudenza e medicina. L\u2019Accademia si ispirava al modello dell\u00b4Universit\u00e0 di Bologna, di cui adott\u00f2 anche gli statuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Periodo importante per lo sviluppo della letteratura slovacca furono gli anni ottanta del Settecento e gli anni quaranta dell\u00b4Ottocento, quando la letteratura slovacca entr\u00f2 in una nuova fase di sviluppo. Grazie alle riforme di Maria Teresa e di suo figlio Giuseppe II si respirava un\u00b4atmosfera pi\u00f9 libera che favor\u00ec lo sviluppo della vita culturale slovacca. Nel luglio 1783 usc\u00ec il primo giornale in lingua slovacca, Pre\u0161pursk\u00e9 noviny (Il Giornale di Posovia). Su questo giornale fu annunciata la pubblicazione del primo romanzo scritto in slovacco: Le Avventure del giovane Ren\u00e9, di Ignazio Bajza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prima met\u00e0 del XIX secolo divent\u00f2 centrale la questione della codificazione della lingua scritta. Per iniziativa di un linguista, \u013dudov\u00edt \u0160t\u00far, nel 1843 venne riconosciuta come lingua scritta ufficiale il dialetto della Slovacchia centrale, tuttora considerata la lingua ufficiale del paese. Questa codificazione suscit\u00f2 vive discussioni fra l\u2019intellighenzia slovacca, una parte della quale era invece favorevole all\u2019utilizzazione del ceco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il romanticismo tedesco aveva avuto ampia diffusione in Slovacchia e i poeti del movimento che faceva capo a \u0160t\u00far si ispirarono alla poesia popolare, ai suoi motivi e alle sue figure poetiche. Molti di questi poeti si dedicarono alla raccolta di favole e canti popolari. La pi\u00f9 importante raccolta di favole popolari \u00e8 quella realizzata dallo scrittore Pavol Dob\u0161insk\u00fd, tradotta anche in italiano con il titolo Il re del tempo (pubblicata dalla casa editrice Sellerio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel primo decennio del secolo scorso il declino della Monarchia austro-ungarica non imped\u00ec a Vienna di essere uno dei massimi poli culturali europei. Da Vienna, Budapest e Praga i fermenti e gli stimoli della cultura europea arrivavano anche in Slovacchia, in cui sorse il movimento chiamato \u201eLa Modernit\u00e0 poetica slovacca\u201c, di cui uno dei primi esponenti fu il poeta Ivan Krasko con le sue raccolte di versi Nox et solitudine, Versi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella narrativa fior\u00ec il realismo critico che descriveva la vita della popolazione pi\u00f9 povera. La scrittrice Bo\u017eena Slan\u010d\u00edkov\u00e1-Timrava con il personaggio di \u0164ap\u00e1k cre\u00f2 il tipo del contadino slovacco, simile per certi aspetti all\u2019Oblomov della letteratura russa, incapace di ridestarsi da una secolare abulia e di vivere una vita attiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo della letteratura slovacca in parallelo con l\u2019evoluzione della letteratura occidentale continu\u00f2 fino agli anni Trenta. Come riflesso del surrealismo si svilupp\u00f2 in Slovacchia il naturismo, il cosiddetto movimento della \u201enarrativa lirica\u201c. Fra gli scrittori di questa corrente vanno ricordati \u013dudo Ondrejov, Dobroslav Chrob\u00e1k e la scrittrice Margita Figuli, il cui capolavoro, I tre cavalli di castagna, \u00e8 stato tradotto anche in italiano. Dopo la seconda guerra mondiale i contatti con la letteratura e la filosofia occidentali si interruppero. Molti scrittori slovacchi si trasferirono all\u00b4estero. L\u2019esponente pi\u00f9 importante dell\u2019emigrazione intellettuale slovacca \u00e8 stato Jozef C\u00edger Hronsk\u00fd (1896-1960), autore del romanzo Jozef Mak. Hronsk\u00fd \u00e8 vissuto anche a Roma, e durante il suo soggiorno romano ha scritto il racconto Il venditore di talismani, ambientato nella citt\u00e0 eterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli anni Cinquanta il regime totalitario ha cercato in tutti i modi di trapiantare nel mondo slovacco \u201eil realismo socialista\u201c, importato dall\u00b4Unione sovietica. Per quarant\u2019anni critici, studiosi e scrittori si sono affannati a trovare la definizione giusta di questo stile e ad adattare le proprie opere alle sue regole pi\u00f9 o meno vaghe. I temi centrali erano la vita del popolo oppresso e l\u2019eroismo e le conquiste della classe operaia che ha abbracciato il comunismo. Dopo il 1968 c\u2019\u00e8 stata una seconda ondata di emigrati, fra i quali Ladislav M\u0148a\u010dko, l\u00b4autore del libro Come piace il potere, proibito in Slovacchia, in cui si racconta la storia di un funzionario del regime, all\u00b4inizio onesto e in buona fede e alla fine completamente corrotto e moralmente distrutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 importante scrittore slovacco del dissenso politico, espulso dal mondo della letteratura ufficiale nel periodo della cosidetta \u201enormalizzazione\u201c, \u00e8 stato Dominik Tatarka, l\u00b4autore di Discorsi senza fine (1959), Demone del consenso (1956) e Le poltrone di paglia (1963), dal 1970 vissuto sotto lo stretto controllo della polizia segreta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Settanta ha fatto il suo ingresso nel mondo della letteratura una nuova generazione di scrittori d\u00b4ispirazione pi\u00f9 intellettualistica. Nella poesia Milan R\u00fafus e Miroslav V\u00e1lek hanno portato lo spirito nuovo di una lirica pi\u00f9 intima, che si contrappone all\u00b4eroismo convenzionale degli operai celebrati dal realismo socialista. La scelta di temi legati alla vita personale era un modo tacito di esprimere il proprio dissenso nei riguardi dell\u2019estetica ufficiale, imposta dal regime. Rientra in questa estetica del dissenso anche l\u00b4interesse degli scrittori per la letteratura per l\u00b4infanzia. Il bambino non \u00e8 pi\u00f9 oggetto, ma soggetto della narrazione. Gli autori cominciano a guardare con gli occhi dell\u00b4infanzia non solo il mondo infantile, ma il mondo in generale e l\u2019elemento del gioco si fa principio creativo. Dopo la prima generazione degli anni Sessanta sono emersi altri talenti, tra i quali ricordiamo Tom\u00e1\u0161 Janovic , Jana \u0160r\u00e1mkov\u00e1 (1942), Peter Glocko (1946), Du\u0161an Du\u0161ek (1946), \u0160tefan Morav\u010d\u00edk (1943), Daniel Hevier (1955), J\u00e1n Uli\u010diansky (1955), autori che attraverso il loro interesse per il mondo dell\u2019infanzia hanno saputo ricollegarsi alla pi\u00f9 autentica tradizione slovacca, da sempre aperta alla dimensione mitica e fantastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Dagmar Sabolov\u00e1-Princic)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #888888;\">Per concessione dell\u2019autore \u2013 dal n. 27 della rivista Inter@alia<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #888888;\">Foto <a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/40055757@N00\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #888888;\">good_day\/flickr<\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se vogliamo definire l\u2019orizzonte storico della letteratura slovacca, dobbiamo tenere conto di due dati specifici: il fatto che per secoli il popolo slovacco non ha avuto un proprio stato e che per la cosiddetta \u201cletteratura alta\u201d ha utilizzato la lingua di altre nazioni, dal latino all\u2019ungherese e al ceco. 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Codific\u00f2 la\u00a0lingua slovacca\u00a0secondo le parlate della\u00a0Slovacchia centrale, organizz\u00f2 i volontari slovacchi durante la sollevazione slovacca del\u00a01848\u00a0contro il\u00a0regno d'Ungheria. \u00a0Fu anche politico, editore, professore e filosofo. Aveva un'ottima conoscenza del\u00a0latino, oltre al quale conosceva anche l'ungherese, il\u00a0tedesco, il\u00a0francese, il\u00a0greco, il\u00a0polacco, il\u00a0serbocroato, il\u00a0russo\u00a0e studi\u00f2\u2026","rel":"","context":"In &quot;Articoli&quot;","img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.turismoslovacchia.it\/wp-content\/uploads\/stur1.jpg?resize=350%2C200&ssl=1","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8651,"url":"https:\/\/www.turismoslovacchia.it\/?p=8651","url_meta":{"origin":2828,"position":1},"title":"Personalit\u00e0 e anniversari significativi: Anton Bernol\u00e1k","date":"8 Giugno 2018","format":false,"excerpt":"Anton Bernol\u00e1k\u00a0(Slanica,\u00a03 ottobre\u00a01762\u00a0\u2013\u00a0Nov\u00e9 Z\u00e1mky,\u00a015 gennaio\u00a01813) Bernol\u00e1k\u00a0\u00e8 stato un\u00a0presbitero\u00a0e\u00a0linguista\u00a0slovacco, e fu il primo codificatore della\u00a0lingua slovacca. Entusiasta delle riforme\u00a0illuministiche\u00a0di\u00a0Maria Teresa\u00a0e di\u00a0Giuseppe II, divenne un portavoce degli sforzi nella costruzione della nazione slovacca. Acquis\u00ec la padronanza di molte lingue classiche e moderne e una conoscenza enciclopedica di\u00a0storia, medicina,\u00a0estetica,\u00a0musica\u00a0e\u00a0politica. 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